La NATO spinge l’Europa alla corsa a Nuove Armi Nucleari

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Di Julio Godoy
IDN-InDepthNews

BERLINO (IDN) - Tra la fine del 2009 e la metà del 2010, il governo tedesco, rappresentato dal suo ministro degli esteri Guido Westerwelle, ha fatto pressioni per lo smantellamento delle bombe atomiche B61 sul suolo tedesco. Il numero effettivo di tali armi di distruzione di massa è un segreto militare, ma ne sono segnalate 20 in Germania.

La campagna tedesca per il disarmo nucleare aveva rilevanza anche per il Belgio, l'Italia ed i Paesi Bassi – ed anche la Turchia - dove la North Atlantic Treaty Organization (NATO) afferma di aver posizionato tra 150 e 200 armi nucleari.

Come il suo predecessore, Frank Walter Steinmeier, Westerwelle ha supportato la tesi degli attivisti contro il nucleare, e ha ricordato che tale arsenale è per molti versi obsoleto, perché era stato concepito per essere utilizzato in combinazione con altri armamenti che sono fuori uso, ed era rivolto a un nemico - il blocco sovietico - che aveva cessato di esistere.

La campagna tedesca, anche se sempre discreta, era una reazione tempestiva al discorso storico che il presidente USA Barack Obama aveva fatto nella capitale ceca Praga nel mese di aprile 2009, in cui aveva definito le armi nucleari sparse in tutto il mondo l'eredità più pericolosa della Guerra Fredda".

Ma ben presto, la campagna tedesca per la denuclearizzazione dell'Europa, come anche il discorso di Obama a Praga, si è rivelata nient'altro che delle parole ipocrite. Già nel mese di aprile 2010, la NATO ha approvato la cosiddetta modernizzazione del suo arsenale nucleare in Europa, che dovrebbe essere completata entro il 2020. La modernizzazione è stata confermata nel maggio 2012 al vertice di Chicago, durante la cosiddetta revisione della deterrenza e della posizione di difesa (DDPR).

In tal modo, la NATO ammette finalmente che la critica degli attuali arsenali nucleari è giustificata – l’arsenale è costituito da armi cosiddette poco intelligenti, per questo devono essere lanciate da aerei da guerra su zone bersaglio, e devono essere guidate da un radar che, secondo un'audizione nel Senato degli Stati Uniti, è stato costruito nel 1960 e originariamente progettato per "un periodo di vita di cinque anni".

Le vecchie bombe nucleari B61 presentano diversi pericoli: nel 2005, un controllo della US Air Force ha scoperto che i procedimenti utilizzati durante la manutenzione delle armi nucleari in Europa presentavano il rischio che un fulmine potesse innescare una detonazione nucleare. Nel 2008, un altro controllo della US Air Force ha concluso che "la maggior parte" dei siti con armi nucleari in Europa non hanno rispettato le linee guida di sicurezza degli Stati Uniti e dunque "richiedono notevoli risorse aggiuntive" per metterli a norma.

La modernizzazione di questo arsenale arcaico dovrebbe avvenire in due fasi. In una prima fase, le bombe B61 attualmente dispiegate in Europa saranno riportate negli Stati Uniti a partire dal 2016 e convertite in armi nucleari guidate di precisione (il cosiddetto programma di estensione della vita dei B61 o B61 LEP) e poi riportate di nuovo in Europa come B61-12, con migliori capacità militari per il 2019/2020. Inoltre, un nuovo cacciabombardiere stealth – l’ F-35 Joint Strike Fighter - è in fase di costruzione e con inizio della distribuzione in Europa atteso per i primi anni del decennio del 2020.

Tuttavia, questa modernizzazione contraddice la valutazione della NATO dell’attuale arsenale, e compromette altri obiettivi dichiarati dell'alleanza militare.

In primo luogo, nella sua DDPR del maggio 2012, la NATO afferma che il "dispositivo di forze nucleari dell'Alleanza soddisfa attualmente i criteri per un efficace effetto dissuasivo e per la difesa". Ma numerosi critici dell'arsenale nucleare della NATO, dicono che se questo arsenale è così efficiente, perché allora è necessario migliorarne le sue capacità? Si tratta di ipotesi assurde, dato che la B61-LE "è molto costosa, attualmente più di 10 miliardi di dollari", come ha detto il 7 Novembre 2012 Hans M. Kristensen, direttore del Nuclear Information Project con la Federazione degli scienziati americani, nel corso di un'audizione davanti al Comitato sul Disarmo e gli Affari Esteri del Parlamento tedesco a Berlino.

Il costo elevato, Kristensen ha aggiunto, "è in parte dovuto alla necessità di migliorare la sicurezza e le caratteristiche di sicurezza delle bombe. Il motivo è un mistero, dato che si è sempre detto che le armi (nucleari) in Europa erano sicure e protette. "

Ma le contraddizioni vanno oltre la semplice natura della valutazione e l'obsolescenza tecnica dell'armamento nucleare. La sua modernizzazione costituisce anche una sfida alla Russia. Infatti, se la descrizione della NATO delle nuove armi B61 è credibile, queste armi sarebbero a controllo laser, in modo da aumentare sensibilmente la loro precisione, e da essere praticamente in grado di colpire obiettivi all'interno di un margine di errore di meno di 30 metri.

O, come dice Kristensen, "L'aggiunta del kit guidato nella coda aumenta la precisione della B61-12 rispetto alle versioni attuali e provoca una maggiore capacità di uccidere gli obiettivi rispetto alle versioni di B61 attualmente dispiegate in Europa" . Vale la pena notare che il Congresso degli Stati Uniti nel 1992 ha respinto una proposta per una simile bomba guidata, a causa della preoccupazione che ciò renderebbe le armi nucleari potenzialmente più facili da utilizzare.

Tale precisione trasformerebbe le bombe nucleari B61 in un arsenale piuttosto flessibile, schierabile sia come arma tattica che arma strategica, e non più solo nelle arcaiche condizioni attuali. "Tale cambiamento farebbe rivivere i peggiori timori della leadership (post) sovietica che si erano avute durante il dibattito sul Pershing II" della fine degli anni ‘70, inizio anni ‘80, mette in guardia l'esperto tedesco di armi nucleari Otfried Nassauer, direttore del centro di informazione per la sicurezza transatlantica di Berlino (BITS), e co-autore di un recente studio sulla B61-LEP.

In questo modo, l'Europa andrebbe verso una ripetizione della malvista "decisione a doppio binario della NATO" del dicembre 1979. Con questa decisione, la NATO ha annunciato il dispiegamento in Europa occidentale di 572 missili mobili di medio raggio, del tipo Pershing II e BGM-109 Tomahawk Grypho Missili Cruise a lancio da terra, per contrastare il dispiegamento sovietico di missili SS-20 mobili in Europa orientale . Il risultato è stato la temuta corsa agli armamenti nucleari nel cuore dell'Europa, per ricreare la Distruzione Reciproca Assicurata (MAD), che aveva minacciato di annientare la vita del continente. [IDN- Approfondimento Giornalistico - 20 novembre 2012]

 

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